In che modo la collaborazione tra loro può supportare gli operatori immobiliari?
Aumento esponenziale del numero degli immobili, dei terreni e delle attività commerciali trattabili da proporre ai propri clienti con la conseguente naturale riduzione del tempo necessario per la ricerca di immobili. Aumento del tempo disponibile da dedicare alla fornitura di servizi e documentazioni sempre più dettagliate dei propri immobili. Aumento della possibilità di effettuare gestioni mirate del proprio portafoglio richieste. Riassumendo, aumenterebbe la qualità del servizio offerto dall’agenzia ai propri clienti.
Quindi vantaggi anche per il cliente che si rivolge a un operatore immobiliare che lavora in collaborazione?
L’operatore che lavora in collaborazione riduce drasticamente i tempi di lavoro e ottimizza la qualità del servizio offerto sia al cliente venditore sia all’acquirente. Al primo offre la certezza di un’adeguata e massiccia pubblicizzazione dell’immobile, eliminando la necessità e/o l’impegno di dare il mandato a più agenzie che trattino contemporaneamente l’immobile; l’acquirente invece viene liberato dalla necessità di lasciare la propria richiesta a tante agenzie in quanto ha “scelto un consulente” che effettua per lui la ricerca presso gli altri colleghi. Si può affermare, quindi, che sono vantaggi “soprattutto per il cliente”. Senza considerare poi che un cliente soddisfatto da un servizio “innovativo” si fidelizzerà e diventerà un referal positivo.
Come scegliere il collega con cui collaborare?
Questo è un argomento molto delicato, possiamo iniziare con il valutare due alternative: la prima è che l’agente collabori con tutta la comunità presente sulla piattaforma, e questa è sicuramente la via che garantisce il maggior riscontro; la seconda ipotesi è che lavori con i colleghi scelti in base ad amicizia, feedback, localizzazione o appartenenze varie (reti, associazioni etc). Questa è la modalità più “istintiva”, ma anche quella ottimale per iniziare a valutare in maniera “naturale” la collaborazione.
Esistono regole che stabiliscono le modalità della collaborazione?
Parlando di regole, innanzitutto, dobbiamo dividere il discorso in due aree ben precise e distinte. La prima riguarda i compiti: parlando di collaborazione l’operatore dovrà entrare nell’ottica della cura e della tutela del servizio di consulenza che offre al proprio cliente, sia esso acquirente o venditore. L’altra concerne invece i compensi, la cui regolamentazione dovrà essere stabilita con chiarezza attraverso il software prima dell’inizio di qualunque trattativa. Volendo entrare più nello specifico, bisognerebbe chiarire che uno standard per la collaborazione ottimale prevede che ogni operatore veda come proprio compenso quello derivante dall’opera svolta con il proprio cliente. Molte, però, possono essere le variabili che creano eccezione alla regola. Un software adeguato provvederà, nella scheda immobile, a informare l’altro operatore sulle condizioni di trattativa (per esempio, eventuali richieste o offerte di storno provvigionale). Ma ci tengo a precisare che la condivisione collaborativa è un processo dove la correttezza professionale già nel breve/medio termine premia l’operatore. Trovo molto utile una funzione vista su alcune “nuove” piattaforme MLS, dove c’e la possibilità di evidenziare e segnalare attraverso i feedback l’operato dell’agente (il funzionamento è simile a quello di Ebay).
Quale tipologia di operatore immobiliare potrebbe beneficiare maggiormente dalla collaborazione?
La risposta è tutti! Ma per essere più precisi devo aggiungere: tutti quelli che nell’operatività sostituiscono il centro dell’attenzione della loro professione dall’immobile al cliente. Per essere ancora più chiaro: tutti gli operatori che fanno business offrendo consulenza a 360 gradi, che necessitino e/o vogliano gestire un portafoglio immobili ampio e senza limiti territoriali; un portafoglio clienti ampio e consolidato; strumenti di gestione semplici e che richiedano minima manutenzione; ampia visibilità web
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