Come nasce l’attenzione verso le piattaforme Web?
Bravo, “attenzione” è il termine giusto. Ho trascorso buona parte della mia ormai più che ventennale carriera professionale alla ricerca di quanto di innovativo veniva proposto in altri paesi e ho sempre cercato di adattarlo alla nostra realtà. Nei primi anni del 2000, ho percepito che internet, avrebbe portato benefici e opportunità sia al cliente finale sia al professionista. Ho iniziato a documentarmi e a studiare come i paesi tecnologicamente più evoluti lo stessero utilizzando e mi si è aperto un mondo fatto di “piattaforme immobiliari” inserzionistiche rivolte al cliente finale (definite B2C) e di “piattaforme di condivisione MLS” rivolte ai professionisti del settore (definite B2B).
Qual è il significato di “Piattaforma Immobiliare”?
In parole chiare, e non tecniche, le piattaforme sono “vetrine su web” dove sono pubblicati annunci di vendita di immobili di privati e/o di agenzie immobiliari. La diffusione di queste piattaforme, ormai affermate anche in Italia (almeno quelle inserzionistiche), genererà cambiamenti di “usi e consuetudini” creando nuove modalità di business e un vero e proprio nuovo standard operativo. A mio parere, a breve ci sarà una naturale evoluzione che porterà verso l’integrazione e l’interazione delle piattaforme inserzionistiche e l’MLS.
Ci precisi meglio questo concetto
L’integrazione dei servizi in un’unica piattaforma semplificherebbe le ricerche dei privati e avvantaggerebbe gli operatori del settore. Mi spiego meglio con due esempi. Un privato alla ricerca di un immobile trarrà vantaggio nell’avere un’unica piattaforma dove cercarlo o lasciare una richiesta che venga automaticamente inviata agli agenti immobiliari operanti su quella piattaforma; i quali, attraverso lo strumento di condivisione potranno proporgli non solo gli immobili del proprio portafoglio ma anche quelli condivisi con altri operatori tramite l’MLS. Un operatore che potesse avere una sola e “semplice” piattaforma, che fungesse da gestionale di agenzia, portale inserzionistico, MLS di condivisione e strumento di gestione pubblicitaria sia web che cartacea, diminuirebbe i costi di lavorazione e, nel contempo, moltiplicherebbe le possibilità di business.
Perché è il momento per proporre agli agenti immobiliari italiani una “piattaforma evoluta”?
È il mercato che periodicamente ci impone aggiornamenti. L’ultimo cambiamento radicale nella professione c’è stato circa 30 anni fa e ha portato l’operatore immobiliare ad avere un’identità professionale più specifica, trasformandolo di fatto da sensale a professionista della mediazione. Oggi il mercato richiede un ulteriore progresso, vuole un professionista che si avvicini sempre più a un vero e proprio consulente professionale personale, che tuteli i propri interessi al pari, ad esempio, del commercialista o dell’avvocato. Parlando di cambiamenti, ricordo il periodo alla fine anni ‘80 primi anni ’90, quando le agenzie immobiliari sentirono l’esigenza di trasferirsi su strada per acquisire visibilità e avere un contatto più diretto con la clientela. Oggi mi rendo conto che la strada a maggior transito è sempre di più quella web. E ancora, quanti operatori ricordano i volantini distribuiti nelle caselle postali? Oggi è più diretta ed efficace una mail. In Italia, sino a qualche mese fa, internet non era nemmeno sempre presente nelle case o negli uffici. Oggi molti già lo hanno sul telefonino. Ma non è tutto: il processo di evoluzione tecnologica ha imposto alla professione nuovi parametri che riguardano il concetto di spazio/tempo/costi.
Ci faccia un esempio in merito
Se anni indietro avessi voluto fare consulenza all’acquisto e avessi voluto gestire un portafoglio di richieste immobiliari avrei dovuto organizzare la mia agenzia con molte risorse, facendomi supportare da montagne di materiale cartaceo, effettuando una marea di telefonate per cercare l’immobile richiesto. Poi avrei dovuto trovare il modo di acquisirlo, oppure avrei potuto provare a contattare una serie di agenzie, ricevendo, nella maggior parte dei casi, la classica risposta “grazie non collaboriamo”. Oggi basta compilare un form di richiesta su una piattaforma e fare click: immediatamente saremo a conoscenza di immobili e agenzie che hanno a disposizione quello che cerchiamo! Niente più carta, riduzione degli spostamenti, meno costi di personale e ottimizzazione dei tempi. Vede, è solo questione di aggiornamento e ricerca indirizzata verso un proficuo sfruttamento della tecnologia.
Da quello che ci dice anche il “collega” diventa un’opportunità di business?
Esatto. È proprio questo il processo e il nuovo standard che si crea con lo strumento MLS. Permette di identificare un collega non più come un concorrente ma come un’opportunità di business. Cambiare la prospettiva di considerazione del “collega” sarà il più grande cambiamento da affrontare nel prossimo futuro.
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