OfficeCasa 2.0
punta sull’uniformità |
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Il bilancio dei primi tre mesi è ampiamente positivo.
La sensazione è che una volta messo a punto uno standard operativo
ampiamente riconosciuto la filosofia della condivisione troverà in Italia la sua piena espressione.
E da settembre ricominceremo a lavorare in questa direzione
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Con il mese di luglio si chiude il primo trimestre di attività del nuovo OfficeCasa 2.0 ed è ora di fare qualche analisi. Due le regioni in cui è stato attivato il modulo MLS: la Lombardia, con 240 agenzie attive (risultato che ci posiziona, come la prima piattaforma di condivisione, in ex equo con Replat), e l’Emilia Romagna, con 135 agenzie attive (risultato che ci posiziona come leader assoluti). Tre, invece, le regioni dove il prodotto è stato solo presentato agli operatori del settore, ma non è ancora partita la campagna adesioni: Liguria, Lazio e Veneto.
Inoltre, circa 800 agenti immobiliari hanno partecipato ai convegni e ai meeting di presentazione del prodotto, mentre gli aderenti al gruppo Facebook “MLS PRO Collaborazione Immobiliare” hanno raggiunto la cifra di 1.850 (in assoluto il primo gruppo per numero di aderenti sul tema della condivisione).
Numeri importanti, dunque, che sono andati ben oltre le più rosee aspettative e che in una visione di completamento dello sviluppo a livello nazionale creano eccellenti prospettive.
Voglio soprattutto soffermarmi sugli 800 agenti immobiliari incontrati durante le presentazioni per dare qualche numero e fare qualche considerazione. Il 30% dei partecipanti ha avuto esperienze di utilizzo delle piattaforme di condivisione. La totalità o quasi ha dichiarato di aver effettuato, occasionalmente o con continuità, collaborazioni professionali con altri colleghi.
Da una serie di domande effettuate è emerso che gli ostacoli più grandi sono ancora rappresentati dalla reticenza a collaborare professionalmente con un collega che non si conosce e dalla mancanza di uniformità operativa delle modalità dinamico/comportamentali proprie della condivisione. A questo proposito, però, devo dire che la cultura della condivisione inizia a diffondersi e che sempre più spesso mi è capitato di trovare agenti particolarmente attivi e propositivi quando si è parlato di creare un decalogo minimo in cui tracciare le basi sulle quali aprire un dialogo, con associazioni di categoria e piattaforme MLS, per la creazione di un codice deontologico condiviso e riconosciuto su cui creare uno standard nazionale.
Sono sempre più convinto, ma ormai da mesi me lo sentite ripetere, che solo in presenza di uno “standard operativo” ampiamente condiviso e riconosciuto riusciremo a diffondere la filosofia della condivisione. Senza contare che abbiamo già quel minimo di storicità che ci permette di aprire discussioni costruttive che potrebbero portare, appunto, a un decalogo rispettoso delle professionalità e delle storicità degli agenti immobiliari italiani.
Infine, mi gratifica personalmente il veder riconosciuta la paternità di due termini, ma sarebbe meglio parlare di concetti, che spero diventino di uso comune: parlo di “Social MLS” e di “Agenti Immobiliari 2.0”. Intorno a questi due “concetti” stiamo costruendo la vision del nostro MLS. Quando In molte aule mi è stata chiesta una comparativa con gli altri MLS, ho risposto che la vera differenza e insita nella filosofia Social, ovvero nella possibilità di poter sempre essere nella condizione di scegliere se, con chi, cosa e a che condizioni condividere.
È comunque tempo di un meritato riposo estivo per la maggior parte degli operatori immobiliari: è stato fin qui un anno particolarmente duro e pesante, ma dal quale stanno affiorando riflessioni e dinamiche operative che sono certo segneranno il prossimo futuro della professione. Ci ritroveremo dunque a settembre, più carichi e motivati che mai.
Buone vacanze.
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