Continua il mio giro di consultazioni su Milano. In varie sedute ho incontrato circa 50 operatori immobiliari, facendo con tutti delle grandi chiacchierate sull’evoluzione della professione. Abbiamo parlato di tutto: dell’analisi delle proposte europee in materia di ruolo professionale e del concetto di mandato a titolo oneroso, come dell’evoluzione e dell’efficacia degli strumenti pubblicitari sia cartacei che su web. Ma soprattutto ci siamo soffermati a discutere su quali strumenti e quali strategie seguire per invertire quel trend negativo che da qualche tempo contrassegna il settore.
Ho notato in tutti, una gran voglia di ripartenza, e questo è un gran segnale. Un manifesto di intenti da un settore in crisi.
Gli incontri hanno avuto l’obiettivo di raccogliere quante più informazioni possibile per costruire uno “strumento” innovativo che fosse rispettoso dell’italianità dei nostri operatori ma che potesse nel contempo traghettarli verso l’integrazione e l’allineamento agli standard europei e poi mondiali, che stanno definendosi per la professione dell’agente immobiliare.
Come saprete, l’attenzione è sempre di più rivolta verso il concetto di mandato. A tal proposito troverete sul gruppo Facebook “MLS pro – Multiple Listing Service” un interessante studio fatto dal Legale della Fimaa di Milano, l’avvocato Daniele Mammani, sulla giurisprudenza in ambito di pluralità di mediatori.
Ho chiesto a tutti gli agenti immobiliari di raccontarmi le loro esperienze di condivisione e successivamente di indicarmi quali siano le possibili strade da seguire per costruire, quello che io amo definire uno “strumento” che, grazie anche alle esperienze dirette degli operatori, possa stimolare l’avvicinamento a un progetto di condivisione di portafoglio con altri colleghi e che quantomeno ne possa stimolare una prova di uso.
Uno degli argomenti di discussione più evidenziato dagli agenti immobiliari è quello relativo all’imparzialità dell’MLS. Mi spiego meglio: il panorama dei professionisti è composto da varie realtà, quelli che da anni investono per far conoscere il proprio logo, quelli che aderiscono a una rete in franchising, quelli che sono parte di una associazione di categoria ecc.; bene, ognuno di loro ha a cuore la propria identità e vuole mantenerla. A queste perplessità rispondo portando a esempio i pacchetti di programmi “office” per computer. Tutti usiamo un computer per la nostra attività e tutti usiamo i pacchetti di applicativi di scrittura, di presentazione ecc.; di questi pacchetti ne esistono vari, quelli windows, i mac o quelli open suorce, e ognuno si sceglie quello che più gli piace. Sono “strumenti” a supporto del nostro lavoro. Questo è il motivo per cui mi sentite sempre parlare di “strumento” quando parlo di piattaforme MLS di condivisione di portafogli. Devo dire che a questo esempio tutti gli operatori che hanno espresso delle perplessità reagiscono manifestando un’apertura verso l’ipotesi di approfondire l’argomento. La mia visione di MLS è esattamente questa: un pacchetto applicativo a supporto di una necessità dell’agente immobiliare, la necessità di condividere un immobile. Non è un caso che il logo che utilizziamo per questi articoli e per il nostro gruppo Facebook (al quale vi invito a iscrivervi) si chiama semplicemente “MLS pro - Multiple Listing Service”, e rafforzo ancora questa tesi dicendo che MLS dovrebbe essere solo un’icona di un applicativo “OfficeCasa” specifico per le agenzie immobiliari.
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